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Azionario globale a raggi x

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Le elezioni non finiscono mai. Sui Campi Elisi ancora suonano le fanfare per l’elezione del giovane Macron, ecco che inizia una nuova campagna elettorale. Le prossime tappe di questa lunga maratona, che rinnoverà i principali parlamenti europei entro il 2018, sono la Gran Bretagna (a giugno) e la Germania (a settembre), due passaggi chiave per capire chi saranno i principali protagonisti, tra le altre cose, del negoziato sulla Brexit.

Nel Regno Unito il partito laburista di Jeremy Corbyn ha presentato un nuovo manifesto che promette più di 40 miliardi di nuove tasse distribuite tra le aziende e coloro che guadagnano di più per provare a chiudere il divario, apparentemente incolmabile, con i Tories di Theresa May. In Germania abbiamo avuto un assaggio della sfida che vedrà contrapporsi I cristiano-sociali di Angela Merkel ai socialisti di Martin Schulz. La cancelliera ha ottenuto un’importante vittoria nella ragione del Nord Reno-Westfalia, tradizionalmente legata al partito di centro-sinistra che ha sostenuto il suo governo durante la scorsa legislatura e che adesso prova a conquistare la Cancelleria guidato dall’ex presidente del Parlamento Europeo. Anche se le sorprese elettorali, come abbiamo imparato lo scorso anno, potrebbero non mancare, il picco del rischio politico sembra essere alle spalle.

Ritorno ai fondamentali

Per questo l’investitore, spossato dalla troppa passione che lo ha animato durante mesi di tribune elettorali, può prendersi una pausa dai talk show e tornare finalmente a studiare i fondamentali.

Questa settimana ci occuperemo dell’azionario. In generale, la radiografia dei listini globali lascia trasparire un quadro di buona salute. La tabella qui sotto mostra un’indicazione di massima delle aspettative sugli utili in Europa, negli Stati Uniti e nei Mercati emergenti.

 

Come è evidente le aspettative sono cresciute dall’inizio dell’anno – in particolare nel vecchio continente e nei nuovi mercati. I risultati positivi delle trimestrali relative ai primi tre mesi dell’anno, il miglioramento dell’ottimismo per quanto riguarda la crescita globale,con la prospettiva di una guerra commerciale che sembra allontanarsi, hanno infuso gli analisti di ottimismo e gli hanno portati a rivedere verso l’alto le loro previsioni riguardo agli utili.

È importante ricordare che queste previsioni (che tecnicamente si chiamano equity revisions), pur essendo per definizione fallibili, hanno una forte capacità di condizionare il comportamento degli operatori. Molti studi hanno dimostrato che a migliori equity revisions corrispondono in genere migliori ritorni. Si sa che nei mercati le profezie spesso si autoadempiono quando riescono a condizionare l’operato di un numero sufficiente di operatori.

Se si guarda alla valutazione, l’azionario americano è al momento più costoso di quello Europeo e di quello dei Paesi Emergenti. È interessante notare la differenza tra i prezzi, che potete apprezzare nel grafico qui sotto. Mentre in Europa è in linea con la media della storia recente, negli emergenti il divario tra le valutazioni è aumentato nell’ultimo periodo, suggerendo che questa asset class merita di essere seguita con molta attenzione.

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Un quadro positivo per gli investitori

In generale questo quadro sembra positivo per gli investitori. I fondamentali migliorano, l’incertezza politica sembra ridursi e le valutazioni sono positive. Le società quotate (soprattutto in Europa e negli emergenti) sembrano dare segnale di buona salute. In particolare gli emergenti possono vantare in questo momento earning revisons in miglioramento e una minore valutazione di partenza rispetto ai listini europei e americani.

A guardare il bicchiere mezzo vuoto si potrebbe obiettare che i prezzi non sono di saldo e le previsioni sugli utili godono di una certa stagionalità (nel senso che di solito tendono a essere più positive ad inizio anno). Le incognite geopolitiche, va da sé, sono sempre dietro l’angolo. Ma, a parità degli altri fattori, questo trend avrà sicuramente il suo peso nel sostenere gli investimenti azionari.

L' articolo Azionario globale a raggi x è tratto da MoneyFarm

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