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Il peso della curva

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Qualcosa di particolare sta succedendo nello spazio obbligazionario Usa. Negli Stati Uniti, i bond del tesoro a 10 anni, si scambiano al 2.32%, un valore vicino alla loro media annuale. Tutto normale si dirà? In realtà a scavare nei dati si nasconde un potente trend.

La curva dei rendimenti, ovvero la curva che rappresenta tutti i rendimenti delle obbligazioni con simile merito creditizio ma con orizzonti temporali diversi sta diventando sempre più piatta. Questo vuol dire che il rendimento dei bond a lungo, sta diventando sempre più vicino a quello dei bond a breve.

Quando la curva dei rendimenti diventa più stretta, di solito questo è visto come un segnale del rallentamento della situazione economica. L’ultima volta che la curva era stata così piatta era nel 2007. Tutti sappiamo cosa è successo poi. In questo caso però i dati che ci arrivano dall’economia reale sono incoraggianti, con il Pil che è cresciuto del 3%, stupendo in positivo e i risultati delle aziende che stanno stupendo a rialzo.

Come si spiega dunque l’appiattimento della curva? L’appiattimento della curva è dettato in questo da un rincorsa dei tassi a breve, a cui non è seguita una parallela crescita dei tassi a lungo termine. Se guardiamo ai tassi a due anni, notiamo come essi siano cresciuti considerevolmente negli ultimi mesi, fino a superare la soglia dell’1,6% il valore più alto degli ultimi 10, condizionati dagli interventi pesanti delle banche centrali. Ora la Fed è in un processo di rialzo dei tassi di interesse, la rincorsa dei tassi a breve è una conseguenza diretta di questa decisione.

Al contrario i tassi a lungo termine sono invece scesi di oltre un punto percentuale per quanto riguarda i bond a 10 anni e di una soglia vicina ai due punti per quanto riguarda i bond trentennali. Il consenso generale è che la domanda sia derivata da flussi sul mercato dei futures. Parte della domanda che si è generata sui futures è anche derivata dai fondi pensione. Per quanto sia difficile attribuire esattamente la catena di responsabilità che si cela dietro questi movimenti, sembra che la pressione sui rendimenti di lungo termine sia meno legata ai fondamentali e quindi potrebbe invertirsi molto presto. Un’attenzione particolare andrà dedicata al risultato delle aste della Fed per evitare di commettere la scelta sbagliata su questa asset class.

Cosa succede invece in Europa? Nel regno Unito la curva dei rendimenti segue più o meno la dinamica di quella degli Stati Uniti, mentre in Germania il differenziale non si è ridotto. In Italia, addirittura, il differenziale è esploso, accompagnando le aspettative di crescita che sono andate a crescere lungo il corso dell’anno. Che sia un’indicazione rispetto alle prospettive di crescita per il 2018?

L' articolo Il peso della curva è tratto da MoneyFarm

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